Via delle Anguane

anguaneTerzo apostolo, parete Est e Sud

Aperta dal basso in più tentativi e terminata il 26 Agosto 2016 da Silvio Scandolara e Mario Brighente

Sviluppo 250 metri

9 lunghezze di corda

Difficoltà 6a+ obbligatorio, in libera fino a 6c

Attacco circa 30 metri a destra della via Superbarbiere, scritta alla base della parete.

Nota: All’inizio dell’ottavo tiro di corda percorrendo la cengia per 5 metri interseca la via Superbarbiere. Vedi schizzo.

Questa via si può salire con una corda singola da 60 metri, in caso di fuga è stata attrezzata una calata dalla quarta sosta a circa 27 metri, 1 fix da 10x90mm con maglia rapida. Si può così raggiungere la base della grande placconata senza alcuna difficoltà. Da qui o lungo il canale o raggiungendo la sosta della prima lunghezza di corda.

Questa via è dedicata alle Anguane, esseri appartenenti alla mitologia Cimbra; queste “creature” della fantasia popolare, sono considerate buone, socievoli, generose e altruiste in alcune località, ed insegnavano alle donne a ottenere la lana dal siero del latte e tante altre cose utili; in altre località, erano invece considerate malvagie, introverse, scostanti e mangiatrici di bambini…

La nostra via ha anch’essa alcuni aspetti discordanti. La via già ripetuta da più cordate è considerata bella e ben chiodata, in parete sono presenti circa 80 fix, con roccia da buona a ottima tranne pochi passaggi. A volte qui si fa delicata e deve essere trattata con gentilezza e rispetto, però la protezione è lì vicina.

 

Breve storia Via delle Anguane

La storia inizia con una ripetizione della via Superbarbiere da parte di Silvio Scandolara.

Salendo non si può rimanere insensibili alla placconata chiusa da una grande frana ad arco. Aguzzando l’occhio notai una cengia a metà placca sulla destra e inoltre la roccia che ho sempre valutato come pessima non sembrava poi così brutta.

In alto alla base del camino di 4/5 grado della superbarbiere andai a buttare un occhio come avrebbe potuto essere dall’altra parte dello spigolo. Con sorpresa vedi un diedro camino che porta alla base dello spigolo finale della Superbarbiere. Tornato indietro ed arrivato alla cengia che porta allo spigolo cominciai a valutare di come salire la placca nel centro. Chiesi al mio compagno di salire da capocordata quel tiro passando una sola corda nelle protezioni. Ho così dato una bella curiosata alla placca finale che avevo dato per salibile in libera con un punto di domanda per i primi metri.

Ho chiesto il giorno dopo a Mario Brighente se volesse essere della partita spiegando tutte le mie considerazioni. Nel vocabolario esiste una parola specifica ovvero con “entusiasmo” il Mario mi ha dato il suo benestare di essere della partita. Dopo 2 uscite che hanno portato praticamente a risolvere la prima metà della via è arrivato l’inverno ed un incidente che mi ha tenuto bloccato per circa 7 mesi.

Dopo essermi ripreso, compreso aver aperto una splendida, seppur breve via sul pilastro Dalai Lama al Pian delle Fugazze sempre con il Mario Brighente, VIA NIRVANA, siamo giunti a conclusione di questa bella avventura il giorno 26 Agosto 2016.

La scelta di utilizzare gli spit e di proteggere bene l’itinerario è stata una scelta condivisa e poi era chiaro fin dall’inizio che se la qualità della roccia fosse stata buona sarebbe diventata una valida alternativa ad altre vie della zona.